PROGRAMMA DI SALA



Berg Quartetto op. 3
D’Amico Scène d’Hérodiade (2018)*
Schubert Quartetto n. 15 in sol maggiore op. 161

* prima esecuzione assoluta




Il Quartetto op. 3 fu composto nel 1910 da Alban Berg, all'epoca allievo di Arnold Schönberg, con dedica alla moglie Helene Nahowski. L'incontro con il padre della dodecafonia, avvenimento decisivo per la sua formazione artistica e per la sua vita, si era verificato nel 1904. In quell'occasione il fratello Charley aveva mostrato segretamente alcune liriche del giovane musicista a Schönberg, il quale rimastone fortemente impressionato si era dichiarato disposto a dargli lezioni di composizione anche senza alcun compenso. Fu proprio il maestro a sollecitare Berg a cimentarsi con la musica da camera. In questo lavoro troviamo ovviamente tratti "ereditati" dagli insegnamenti di Schönberg, ma vediamo già molti elementi propri del suo linguaggio. Il superamento della tonalità, avviato dal suo mentore, provoca un'armonia ardita e timbri straniati; si sentono echi del Quartetto n. 2 di Schönberg, pur rintracciandosi il legame con l'Ottocento tardo-romantico (soprattutto episodi di lirica musicalità, che recano tributo a Mahler). Berg però punta a realizzare un'architettura ciclica, attraverso le connessioni tra gli elementi costitutivi dei temi dei due movimenti. L'elaborazione tematica diviene, infatti, uno degli elementi centrali, specialmente nel primo movimento, Langsam (Lento), poiché Berg, abolita la forza strutturale delle funzioni tonali, costruisce il suo discorso su un fitto dialogo tematico. Il compositore iniziò a rielaborare questa composizione dal 1919 su consiglio dell'amico Anton Webern, cui confessò l'amore particolare che nutriva nei confronti di questa sua op. 3. Nel 1923 ci fu un'altra importante esecuzione a Salisburgo, dove il Quartetto ottenne un grande successo, che contribuì ad accrescere la notorietà di Berg, rinnovando l'interesse dell'editore Hertzka, potente direttore della Universal, nei suoi confronti. 

Lorenzo Papacci

Estratto dal programma di sala acquistabile il giorno del botteghino presso il concerto



 

CONTATTI

Istituzione Universitaria dei Concerti

Lungotevere Flaminio, 50 00196 Roma

segreteria@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

tel. +39 06 3610051/2 fax +39 06 36001511

 

  • IUC
  • IUC
  • IUC

Creavit libenter Matthaeus Macinanti anno MMXIX