NOTA DI MATTEO D'AMICO

 

Frutto di una nuova collaborazione con il Quartetto Prometeo, dopo quella di Umana Passione (2015), questa nuova composizione per quartetto d’archi si articola in tre movimenti, ricollegabili idealmente alle tre parti del poema Hérodiade, di Stéphane Mallarmé, un testo sul quale da tempo il compositore sta lavorando, sia pure per un organico musicale completamente differente. Studio preparatorio, questo Scènes d’Hérodiade? No, si tratta piuttosto di un approccio parallelo al testo poetico mallarmeano, più defilato, più mediato, volto a coglierne i segreti impulsi teatrali, per ricrearli in una scrittura molto movimentata, dialettica, quasi ‘scenica’, appunto.

Lo stesso Mallarmé vagheggiò a lungo per la sua opera una veste teatrale, basata sull’interazione tra i tre protagonisti (Hérodiade, figura femminile da identificare con quella di Salome,  la sua vecchia Nutrice, e San Giovanni Battista), salvo ripiegare poi in una dimensione più semplicemente letteraria, a testimonianza di un’indecisione e di un tormento che lo accompagnarono tutta la vita, impedendogli di giungere ad una versione definitiva dell’opera. Fin da quando si è affermata a metà del ‘700, la forma del quartetto per archi ha posto al centro dei suoi interessi lo sviluppo di un pensiero musicale basato non solo sul dialogo serrato fra i quattro ‘attori’ strumentali, ma soprattutto sul principio del contrasto, dell’opposizione e della riconciliazione fra idee musicali diverse. Non sarà dunque così azzardato accostare, almeno come suggestione, uno dei simboli della purezza dell’invenzione musicale – quale il quartetto d’archi indubbiamente è – a un testo poetico così ricco di valenze teatrali.

Camminare sul sottile crinale che separa speculazione musicale e coinvolgimento emotivo, disegno della forma e urgenza narrativa, è stata la piacevole scommessa di questa breve ma intensa avventura compositiva.

 

Matteo D’Amico

CONTATTI

Istituzione Universitaria dei Concerti

Lungotevere Flaminio, 50 00196 Roma

segreteria@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

tel. +39 06 3610051/2 fax +39 06 36001511

 

  • IUC
  • IUC
  • IUC

Creavit libenter Matthaeus Macinanti anno MMXIX